
“Semel heres semper heres”: atto di accettazione dell’eredità e sua irrevocabilità
L’atto di accettazione dell’eredità, in applicazione del principio “semel heres semper heres”, è irrevocabile e comporta in maniera definitiva l’acquisto della qualità di erede, la quale permane, non solo qualora l’accettante intenda revocare l’atto di accettazione in precedenza posto in essere, ma anche nell’ipotesi in cui questi compia un successivo atto di rinuncia all’eredità. La regola della retroattività della rinuncia deve, infatti, essere riferita alla sola ipotesi in cui nelle more tra l’apertura della successione e la data della rinuncia il chiamato non abbia ancora posto in essere atti idonei ad accettare l’eredità, e non anche al diverso caso in cui nelle more sia intervenuta l’accettazione dell’eredità.
Cassazione civile sez. VI, 23/07/2020, n.15663
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