
“Riforma Cartabia”: come cambiano separazione e divorzio
Il processo civile è un tipo di processo atto a dirimere controversie che hanno come oggetto il diritto privato. Si basa sui principi del diritto processuale civile contenuti in gran parte nel codice di procedura civile. La figura del processo è strettamente legata a quella della tutela, essendo la stessa necessariamente giudiziale ed esaurendo di solito il suo compito nell’apparato processuale con una pronuncia del giudice. Partendo da questo presupposto, tra le molte considerazioni in dottrina in relazione alla reale funzione del processo ce ne sono due principali. La più antica vede il processo come lo strumento che assiste il singolo per la realizzazione e l’esercizio di un suo diritto, l’altra, prevalente in quasi l’intero XX secolo, considera il processo come una funzione pubblica diretta alla reintegrazione del diritto oggettivo. Abbandonata all’inizio la prima impostazione sulla scia anche dei condizionamenti tedeschi, si è capito con il tempo che non faceva coincidere molto il processo con la sua vera funzione originaria, vale a dire, lo scopo della tutela dei diritti del singolo. Parte della dottrina sta recuperando interamente oppure in parte la prima impostazione, anche in considerazione del fatto che il processo viene dopo la mancata cooperazione di due soggetti, e non è l’unico rimedio che fornisce l’ordinamento, ne esistono altri di natura processuale ma anche sostanziale. È la legge che deve definire i rimedi e i bisogni di tutela, e non il processo, che deve tradurre la norma in tecniche adeguate allo scopo. Con l’entrata in vigore della riforma del processo civile, si avranno delle modifiche anche in relazione alla separazione e al divorzio. Le coppie che decideranno di abbandonare lo stato coniugale per ritornare single, lo potranno fare in un tempo minore. Il ministro della Giustizia Marta Cartabia, ha in mente delle modifiche, che prevedono il rito unico per separazioni e divorzi, affidamento dei figli delle coppie di fatto e procedimenti sulla responsabilità dei genitori. Il compito del giudice verrà modificato consentendogli di agire d’ufficio sulle questioni relative ai minori e alle vittime di violenza. Si prospetta anche un’altra modifica, che potrebbe essere interessante per molte coppie. Si sta pensando di consentire, durante il procedimento di separazione, la presentazione della domanda di divorzio. Il risultato dovrebbe essere la possibilità di decretare la fine dei matrimoni in modo più veloce.
– Fonte: diritto.it
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